GUIDE / NIS2

NIS2: la tua azienda è dentro, è nella filiera o è fuori?

Aggiornata al 16 ottobre 2026 · di Antonio D'Ancona, AD ConsulenzeD.LGS. 138/2024 · NIS2DIRETTIVA (UE) 2022/2555
IN BREVE
  • La direttiva NIS2 (Direttiva (UE) 2022/2555) è stata recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, in vigore dal 16 ottobre 2024.
  • Riguarda direttamente soprattutto le aziende medie e grandi dei settori elencati dalla norma, che si registrano sul portale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
  • Chi è soggetto deve notificare gli incidenti significativi (pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore, relazione finale entro un mese dalla notifica) e adottare misure di sicurezza di base. Per chi ha ricevuto la comunicazione di inserimento negli elenchi in fase di prima applicazione, le scadenze sono individuali: 9 mesi per gli obblighi di notifica e 18 mesi per le misure di sicurezza, dalla comunicazione (art. 42 del decreto). Per chi è negli elenchi dal 2025, quindi, le misure di base scadono a ottobre 2026, in un giorno che dipende dalla data della comunicazione. Chi entra negli elenchi più tardi deve verificare i termini indicati dall'ACN.
  • Molte piccole imprese non sono soggette, ma lavorano per aziende che lo sono: e quelle aziende devono controllare la sicurezza dei propri fornitori.

Come capire se sei soggetto

Contano due criteri: il settore (energia, trasporti, sanità, acqua, infrastrutture digitali, manifattura di alcuni prodotti, gestione dei rifiuti, alimentare e altri elencati negli allegati) e la dimensione (di norma dalle medie imprese in su). Esistono eccezioni in cui un'azienda è soggetta indipendentemente dalla dimensione. Il passaggio ufficiale è l'autovalutazione e la registrazione sulla piattaforma dell'ACN, da fare (o aggiornare) ogni anno dal 1° gennaio al 28 febbraio; entro il 31 marzo l'ACN redige l'elenco dei soggetti essenziali e importanti (art. 7).

Se sei "nella filiera"

È il caso più frequente per una PMI: un cliente soggetto alla NIS2 ti manda un questionario sulla sicurezza, o chiede garanzie nel contratto. Non sei obbligato per legge, ma se non rispondi in modo convincente rischi la fornitura. Le domande sono quasi sempre le stesse: chi accede ai tuoi sistemi e come, se hai backup verificati, come gestisci un incidente, se il personale è formato.

Le misure che contano, in pratica

Sapere quali sistemi e dati sono critici.

Accessi personali, protetti e revocabili, anche da remoto.

Backup verificati e un piano per ripartire dopo un incidente.

Una procedura scritta per gestire e notificare un incidente.

Aggiornamenti e gestione delle vulnerabilità.

Formazione del personale e responsabilità chiare del vertice aziendale.

Sono le stesse cose che servono a qualsiasi azienda per lavorare tranquilla. La NIS2 le ha solo messe per iscritto.

Sanzioni

Per le violazioni più gravi (ad esempio su misure di sicurezza e notifiche), le imprese che sono soggetti essenziali rischiano fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato mondiale annuo, se superiore; i soggetti importanti fino a 7 milioni o all'1,4%. Il decreto fissa anche dei minimi: un ventesimo e un trentesimo del massimo (art. 38, D.Lgs. 138/2024). E chi rappresenta l'azienda può essere ritenuto responsabile in prima persona.

Se un tuo cliente ti ha già mandato un questionario sulla sicurezza, la NIS2 ti riguarda. Anche se nessuno te l'ha detto.

Domande frequenti

Ho 15 dipendenti: devo registrarmi? +

Di norma no, salvo casi specifici previsti dalla norma. Ma se lavori per aziende soggette, è probabile che ti chiedano garanzie.

Cosa rischio se non sono soggetto e non faccio niente? +

Nessuna sanzione NIS2, ma il rischio concreto di perdere clienti che devono controllare i fornitori, oltre ai rischi di un incidente.

Chi è responsabile in azienda? +

Gli organi di amministrazione: approvano le misure di sicurezza, ne sovrintendono l'attuazione, rispondono delle violazioni e devono seguire una formazione sulla sicurezza informatica (art. 23). La parte operativa si può delegare, la responsabilità no.

Fonti ufficiali

Questa guida ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale.

( COME POSSIAMO AIUTARTI )

Noi ci occupiamo della parte tecnica: misure di sicurezza, accessi, backup, gestione degli incidenti, documentazione tecnica e risposte ai questionari sulla sicurezza che ti mandano i clienti. Gli adempimenti legali spettano a un legale o a un consulente privacy: lavoriamo con quello di cui ti fidi e ci coordiniamo con lui sulla parte tecnica, così le due parti non si contraddicono.